SOLIDARIETA’ PER ARCIERE – FIRMA LA PETIZIONE

29 Marzo 2008 3 commenti

Al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

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CASABLANCA

4 Agosto 2007 Commenti chiusi

Manifestazione contro la pedofilia

20 Giugno 2007 Commenti chiusi


Invito a pubblicizzare o addirittura, se possibile, a partecipare:

ROMA 23 giugno 2007

L’Agerif, Associazione Genitori di Rignano Flaminio
vi invita il 23 giugno, dalle ore 10 alle ore 13
in Piazza Montecitorio.
Lo scopo della manifestazione è quello di sensibilizzare
le istituzioni nei confronti di un problema che,
negli ultimi anni, ha assunto una dimensione sempre più
allarmante.
In quella occasione chiederemo:
L’istituzione di una Superprocura Antipedofilia
L’Istituzione del Garante per L’Infanzia
Un maggiore impegno da parte del Governo Italiano nella tutela
dei diritti dei minori, in conformità con le direttive ONU.

Confidiamo in una larga partecipazione delle associazioni che
quotidianamente lottano contro la piaga della pedofilia e si
occupano di minori abusati, maltrattati, e scomparsi.
L’invito è rivolto a quella parte della società civile
che crede e combatte ogni giorno una grande battaglia
in nome del futuro.

Ricordiamo inoltre la Fiaccolata che sempre sabato
si terrà a Palermo,grazie all’associazione di Marco Marchese.
Trovate il programma nel sito dell’AMS

“… e tu, amico, da che parte stai?”

Riferimenti: associaizone prometeo

La Maddalena: Tutti vogliono SAPERE!!!

13 Giugno 2007 Commenti chiusi

I cittadini della Maddalena prendono in pugno il D.L.vo 39/97;
(diritto all’ informazione in materia ambientale, il diritto ed il
dovere di chiedere spiegazioni sullo stato dell’ ambiente.
Significa che ogni cittadino ha il diritto ed il dovere
di chiedere informazioni a qualsiasi Autorità
(che ne sia responsabile) e questa Autorità è obbligata
a rispondere ed a consentire l’acquisizione
degli atti d’interesse.

Oltre 500 cittadini della Maddalena hanno chiesto per iscritto
al Municipio notizie sullo stato, sui guasti e i costi determinati
dall’ impianto di depurazione,
L’esame chimico e chimico fisico completo e dettagliato con
riferimento alle acque destinate al consumo umano di tutto
l’arcipelago Maddalenino.
Da marzo scorso queste richieste vengono completamente
IGNORATE !!
L’assessorato alla Trasparenza che sarebbe dovuto
servire per dare ai cittadini garanzie certe sui loro diritti
è latitante o meglio assente ingiustificato.
Ad oggi 9 giugno 2007 il silenzio si è fatto assordante.
Ai cittadini della Maddalena non è dato sapere se la rete idrica
è stata bonificata dalle infiltrazioni di cacca.

ALLA MADDALENA LA SALUTE DEI CITTADINI E’ TUTELATA!!??

Riferimenti: http://www.desaparecidos.it/acquopoli.htm

Indagini sui lavori al depuratore: i carabinieri nell?ufficio tecnico

13 Giugno 2007 Commenti chiusi

Quasi dieci ore all?interno dell?ufficio tecnico del Comune, in via XX Settembre. Tanto è durata la visita dei carabinieri, che sono andati via portandosi dietro una quindicina di faldoni. Contengono la documentazione relativa all?appalto e alla progettazione delle stazioni di sollevamento della rete fognaria e del depuratore comunale. Sul progetto, la procura della Repubblica di Tempio nel 2003 ha avviato un?inchiesta.La Procura vuole vederci chiaro sull?andamento dei lavori, sulle somme pagate alle imprese e sulle modalità dei pagamenti. Per l?amministrazione il blitz dei carabinieri non arriva come un fulmine a cielo sereno. Da mesi nell?aula del consiglio va avanti una discussione dai toni molto polemici sull?operato dell?ufficio tecnico. Il dirigente dell?area tecnica, nel settembre dell?anno scorso, era stato attaccato duramente dall?assessore comunale Franco Curedda, che aveva sollecitato le sue dimissioni. L?assessore, nella seduta del consiglio del 30 settembre, espresse un giudizio negativo sul suo operato, affermando che il dirigente aveva grosse difficoltà a risolvere i problemi riguardanti il settore di sua competenza. Difficoltà delle quali, disse l?assessore, non rendeva partecipe l?amministrazione comunale.Il sindaco Comiti difese l?operato del dirigente, dicendo che era oberato di lavoro. Dunque le eventuali difficoltà potevano derivare dall?eccessivo carico di impegni. In ogni caso, per sciogliere i dubbi, annunciò di voler sollecitare all?ufficio vigilanza del ministero del lavoro l?invio di ispettori.
Neanche un mese dopo, lo stesso dirigente dell?area tecnica decise di rimescolare deleghe e competenze all?interno della sua struttura. In particolare, nell?occasione scrisse una lettera in cui stabilì che un paio di funzionari del settore «si sarebbero dovuti astenere dall?interessarsi a tutti i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su impianti, reti tecnologiche, immobili comunali e quant?altro non strettamente legato alla realizzazione di opere pubbliche». Pochi giorni fa, l?ultimo episodio che sembra essere legato alla polemica sull?ufficio tecnico. L?assessore Franco Curedda ha rimesso nelle mani del sindaco Comiti la delega alle Manutenzioni: «Le mie lettere – ha spiegato Curedda -, nelle quali sollecitavo chiarezza sull?operato dei responsabili dell?area tecnica, sono cadute nel vuoto». Andrea Nieddu
Fonte: “La Nuova Sardegna” DOMENICA, 03 GIUGNO 2007
Riferimenti: Acquopoli

La Maddalena: Acqua BENE "del" COMUNE

7 Giugno 2007 Commenti chiusi


Acqua non potabile , è polemica
La Maddalena , i Ds della mozione Angius accusano il Comune.

La Maddalena.Il Comune deve intervenire per chiarire la situazione dell’acqua ancora non potabile. Lo hanno denunciato ancora una volta i rappresentanti della mozione Angius dei Ds (Francesco Nichelini , Stefano Filigheddu , Salvatore Mariolu , tonino Monni e Piero Doneddu ) dopo la relazione inviata dal responsabile delle manutenzioni del Comune .In quella relazione il responsabile aveva scritto all’Asl e all’ufficio igiene che l’amministrazione comunale è attualmente e provvisoriamente gestore della esclusiva distribuzione idrica ,mentre l’acqua destinata al consumo umano è fornita da abbanoa. Come avviene il procedimento di trasferimento e distribuzione del servizio idrico .
L’acqua viene trasferita attraverso due condotte . La prima denominata “Palau” che da Palau attraversa Santo Stefano e approda alla Maddalena servendo il serbatoio di Mongiardino . La seconda denominata “Cannigione” da Arzachena attraversa il mare e approda a Caprera , proseguendo sino al serbatoio di Mongiardino , gestito da Abbanoa . Poi l’acqua viene distribuita agli altri serbatoi e immessa in distribuzione . Solo durante l’estate , quando l’acqua fornita dalla Società Abbanoa non è in grado di soddisfare la richiesta degli utenti ,le risorse vengono integrate con l’acqua potabilizzata presso l’impianto comunale. La risposta che è arrivata dalla Asl è chiara : L’acqua che serve per il consumo umano e quindi quella che invia Abbanoa non è potabile.
I diessini della mozione Angius , quindi chiedono:una volta che gli impianti sono stati ceduti ad Abbanoa il 30 settembre 2006, come mai il Comune sta pagando una ditta in loco per un importo di 45 mila euro , quando invece deve essere proprio Abbanoa ad intervenire?
Fonte : La Nuova Sardegna 27 aprile 2007 – Andrea Nieddu

http://www.desaparecidos.it/acquopoli.htm

ACQUA SPORCA ED INQUINATA ?

L’ASSESSORE ALLE FINANZE,SIGNOR GIUSEPPE MUREDDU, NON ELETTO ALLE ULTIME ELEZIONI COMUNALI MA “RIPESCATO” DAL SINDACO COMITI E FATTO ASSESSORE, ALLA FACCIA DEL POPOLO CHE NON L’AVEVA VOLUTO ELEGGERE , DICHIARA ALLA STAMPA ” IL GIUDICE CI HA CONDANNATO ? ED IO FACCIO RICORSO IN CASSAZIONE ! ”

( …CHE SPIRITOSO: NEL FRATTEMPO VORREBBE PURE CHE GLI PAGASSIMO LE BOLLETTE ILLEGITTIME!)

Riferimenti: lamaddalena.it

ANCORA FANGO

19 Maggio 2007 2 commenti


Ancora fango sul Capitano Ultimo. Sta uscendo un film su Totò Riina, costato 15 milioni di euro. Un film basato su un libro di uno degli accusatori del capitano Ultimo, Attilio Bolzoni (ricordate? quello che non ricordava niente davanti al giudice? Lui! Evidentemente gli è tornata la memoria). Se davanti al giudice non parlava per tutelare le fonti, adesso parla tramite una fiction, che ri-insinua il dubbio su come andarono le cose. Ovviamente non hanno messo il dubbio ricorrendo in appello davanti a un tribunale (perchè si rischiava forse di riperdere la memoria). Il processo ora diventa mediatico (come da copione. Leggi I 4 processi del Capitano Ultimo )
Il capitano ha fatto sapere le sue opinioni riguardo alle frasi che Claudio Fava ha rilasciato al Corriere della Sera, tramite un lancio d’agenzia. Non ci sembra però che sia apparsa la sua versione su qualsivoglia giornale (figuriamoci sul Corriere, filogovernativo da sempre, e quindi dalla parte della sinistra di Fava). Allora pubblichiamo noi le sue parole (che molti giornalisti si ostinano a censurare):

“Ogni volta che un uomo si alza in difesa di un suo ideale o agisce per migliorare il destino degli altri, o combatte contro le ingiustizie, è come se provocasse una piccola onda di speranza che incrociando altre milioni di onde, e sfidando tutte le onde contrarie, formasse una corrente capace di abbattere i muri più resistenti dell’oppressione”.

(Bob Kennedy)

Riferimenti: www.censurati.it

Azzurra

19 Maggio 2007 Commenti chiusi

Insieme per azzurra
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da far girare grazie :
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Salve, siamo un gruppo di ragazzi ispirati ai principi del Capitano Ultimo, l’uomo che arrestò il Boss di Cosa nostra Totò Riina.

Principi che sono basati sul motto “dalla parte dei più deboli, sempre”.

Una bambina di quattro anni sta lottando contro la morte perchè logiche di mercato che muovono le case farmaceutiche non producono cio’ di cui la bambina, Azzurra, ha bisogno. Per poter guarire deve affrontare un lungo viaggio negli Stati Uniti.

La sopravvivenza di Azzurra può dipendere anche da voi.

La mamma di Azzurra ha aperto un sito, appoggiato e sostenuto dal comune in cui la piccola vive, dalla questura del posto che sta raccogliendo fondi, dai volontari che si sono mossi per la causa.

Riferimenti: Insieme per azzurra

Casablanca

18 Maggio 2007 Commenti chiusi


CASABLANCA
La notte tra il 18 ed il 19 marzo ladri troppo educati e poco ingordi sono entrati nella sede del mensile «Casablanca» e hanno rubato il computer centrale (compreso il mouse)? senza alcun segno di scasso.
Potevano prendere molto altro ed invece si sono limitati ad un solo computer: casualmente quello con tutti i dati. Ma chi sapeva che quella notte Riccardo Orioles non avrebbe dormito in sede? Chi sapeva che in quel computer c?erano tutti i dati del giornale? (benedette copie di backup).
Molto interessante come segnale?
Abbiamo aspettato qualche giorno per vedere quale reazione avrebbero avuto istituzioni e amanti della legalità: tanta solidarietà a parole, quasi a voler ripetere il rito meno macabro delle condoglianze e poter dire: ?io c?ero?.
Con estrema durezza noi vogliamo essere VIVI e dire che la vera solidarietà istituzionale e politica dovrebbe indagare sul fatto che certi poteri negano al direttore di «Casablanca» persino l?apertura di un conto corrente postale (facendo costare la spedizione delle copie in abbonamento il doppio).
Graziella Proto e Riccardo Orioles erano nella redazione de «I Siciliani» di Pippo Fava. Da allora non hanno mai mollato: Graziella, il presidente della cooperativa editrice de «I Siciliani», per oltre 15 anni ha pagato le conseguenze di quella morte in termini non solo personali dei sentimenti, ma anche economici, visto che dopo la morte di Pippo Fava la grande solidarietà non è servita per pagare le bollette della luce e del telefono facendo sì che «I Siciliani» fallissero.
Quel 5 gennaio del 1984 Pippo è stato ucciso due volte: dalla mafia e dalla solidarietà perbenista che non ha impedito il fallimento della rivista.
Un anno fa, in occasione della candidatura di Rita Borsellino alla presidenza della regione, quei ?giovani? de «I Siciliani» hanno sentito forte la necessità di tornare a crederci. Così hanno fondato «Casablanca», un giornale che la smette di lagnarsi e autocommiserarsi per il fatto che «La Sicilia» di Ciancio e i vari tabloid dei poteri non danno spazio alla libera informazione. Si sono rimboccati le maniche e sono ripartiti.
Visto che a volte siamo troppo storditi dalle sirene mediatiche ci siamo permessi, da umile e insignificante Associazione Antimafia, di fare un comunicato in cui avvertiamo che stanno ?uccidendo? «Casablanca». Perché uccidere non significa solo eliminare fisicamente una persona, uccidere significa delegittimare, impedire l?apertura di un conto corrente postale, fare leggi ad hoc per permettere che un magistrato non si presenti ad un concorso, significa riabilitare i ladri del quartierino, significa ingenerare tanto e tale sdegno da far chiedere il prepensionamento di un magistrato che negli anni ha ?solo? smascherato un?associazione ?particolare? come la P2 o ?solo? scoperto una vergogna italiana come tangentopoli.
?Sono morti anche perché noi non siamo stati abbastanza vivi?.
Vi chiediamo di essere VIVI e di permettere ad una voce libera della SICILIA di continuare a vivere. Abbonatevi a «Casablanca», leggete le altre storie, le verità scomode, senza riverenze ai poteri di qualsiasi colore. Partecipate anche voi alle storie di «Casablanca» e, per una volta, potremo dire di essere arrivati in tempo.
Associazione Antimafia ?Rita Atria?

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Riferimenti: www.censurati.it